RISULTATI PARLAMENTARIE M5S 2018

Di Maria Gabriella Militerno

Sono appena usciti i risultati delle Parlamentarie del M5S. Il mio nome non è tra i candidati, ma io ringrazio affettuosamente tutti per gli attestati di stima e gli iscritti per il consenso a me tributato. Il mio impegno continuerà con la stessa determinazione di sempre.

In bocca al lupo a tutti i candidati!
A riveder le stelle!

PARLAMENTARIE M5S 2018

Concluse alle ore 21,00 di questa sera le parlamentarie del MoVimento 5 Stelle che si sono svolte nella giornata di ieri e di oggi.

Si parlava di un’eventuale proroga delle votazioni per la giornata di domani giovedì fino alle ore 14,00, ma non è stata necessaria

Le liste definitive saranno annunciate questa domenica 21 gennaio a Pescara in occasione dell’evento dal nome “Villaggio Rousseau. Programma di Governo 2018” che si terrà il 19, 20 e 21 gennaio 2018.

PRIMARIE PARLAMENTARIE M5S 2018

PARLAMENTARIE M5S 2018

Domani martedì 16 gennaio e mercoledì 17 gennaio dalle ore 10 alle ore 21 si terranno le consultazioni online su Rousseau per le parlamentarie del MoVimento 5 Stelle.

Ogni iscritto potrà esprimere tre preferenze per i candidati nel proprio collegio plurinominale alla Camera e tre preferenze per quelli nel proprio collegio plurinominale al Senato. Possono partecipare alle votazioni tutti gli iscritti alla nuova Associazione MoVimento 5 Stelle con documento certificato.

Buona partecipazione e buon voto a tutti!

La Prof. Maria Gabriella Militerno, docente del Liceo Classico di San Giovanni in Fiore, nonché attivista e coorganizer del MEETUP M5S DI SAN GIOVANNI IN FIORE, si è candidata alle primarie parlamentarie del M5S.

 

PRIMARIE PARLAMENTARIE M5S 2018

Cari iscritti del M5S,

sono Maria Gabriella Militerno, attivista, da diversi anni, del Meetup M5S di San Giovanni in Fiore CS.

Ho deciso di mettermi a disposizione, per contribuire alla realizzazione del progetto del M5S, proponendo la mia candidatura alle votazioni interne per la formazione delle liste delle prossime elezioni politiche del 4 marzo 2018.

Mi sono messa a disposizione, affinché le potenzialità della nostra Italia, nonché della nostra Calabria, fin qui esclusivamente utilizzate in modo privatistico, vengano, attraverso il programma del M5S, insieme alle nostre pubbliche istituzioni, adeguatamente impiegate per la ricostruzione di una Nazione e di una Regione migliori, nell’interesse dei cittadini tutti.

Le potenzialità ci sono tutte: per la ricchezza del loro tessuto sociale e culturale, per la bellezza, per le risorse naturali e paesaggistiche, l’Italia e la Calabria possono aspirare ad attrarre intelligenze, investimenti e visitatori, possono offrire ai giovani che hanno allevato, una prospettiva per restare o per ritornare. Possono essere un Paese e una Regione vivaci e, al tempo stesso, attenti ai bisogni di tutti e, soprattutto, dei soggetti più fragili e disagiati, valorizzando le tante energie di cui essi sono ricchi.

Mi sono messa a disposizione con l’impegno e l’obiettivo di sradicare il malaffare, la malversazione e l’ignavia di un Parlamento e di un Governo che, per troppo tempo, sono stati manipolati dagli interessi delle varie caste politiche.

Metto la mia candidatura a disposizione di voi iscritti e del M5S, unica forza politica, oggi, in grado di realizzare un cambiamento, tanto a livello nazionale che locale, con il proposito di poter essere un riferimento affidabile per tutti gli italiani e i calabresi, anche per quelli che, mentalmente plagiati, confidano ancora in quegli stessi partiti e quelle stesse persone che hanno portato a tale livello di degrado la nostra Nazione e la nostra bella Calabria.

Metto a disposizione di questo progetto e dei miei connazionali tutti, l’esperienza accumulata durante la mia vita professionale, l’inclinazione a lavorare in squadra, la consapevolezza dei problemi e delle risorse della nostra Nazione nonché della nostra terra di Calabria, l’attitudine ad ascoltare, elaborare e poi decidere con lealtà, la condotta migliore da tenere per la salvaguardia del BENE COMUNE e del PROGRESSO.

Sono a disposizione con spirito di servizio, con l’umiltà che mi porta ad ascoltare le istanze di tutti i cittadini, con l’amore che mi lega a questo Paese Italia e alla nostra Calabria, a questa terra, con la fiducia nella politica onesta, disinteressata e competente, con l’entusiasmo e il coraggio che una sfida così difficile e importante richiede.

Finalmente, sia in Italia che in Calabria, potremo, insieme, cambiare tante cose!

Confido in un vostro consapevole consenso, per poter essere messa in condizione di iniziare un percorso comune che porti, il prima possibile, alla realizzazione del progetto politico del M5S.

Buon voto e un caro saluto a tutti voi.

Maria Gabriella Militerno

San Giovanni in Fiore – Servizio idrico e raccolta differenziata.

In riferimento all’avviso odierno del Comune, “Per intervento di riparazione della rete idrica su via Roma al rione Costa, si dovrà procedere alla chiusura dell’acqua potabile su tutta via Roma e strade limitrofe dalle ore 13:00 sino all’ultimazione dei lavori.”, c’è qualcosa che non quadra.

Fermo restando, finalmente, il preavviso, in tempo utile, alla popolazione, e comprendendo la necessità dell’intervento di riparazione, quello che non comprendo è che per un intervento alla rete idrica in un rione del paese, quello Est della Costa, si interrompe anche il sevizio idrico in un rione, quello Ovest nei pressi di Via Gramsci, lasciando circa il 50% della popolazione senza acqua.

Possibile che per effettuare un intervento in una determinata zona, deve essere coinvolta metà del territorio urbano? Possibile che non vi siano punti intermedi di chiusura sulla rete idrica cittadina per poter effettuare interventi mirati e limitati?

In questo “modus operandi”, c’è qualcosa che non quadra!

Qualcuno dell’Amministrazione Comunale spieghi!

In secondo luogo, considerando ormai l’apertura della campagna elettorale dove si promette di tutto, visto e considerato che il Comune di San Giovanni in Fiore è entrato a far parte della graduatoria “PROVVISORIA” circa il finanziamento della raccolta differenziata, “POR FESR FSE 2014-2020 PER INTERVENTO DI MIGLIORAMENTO DEL SERVIZIO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA IN CALABRIA CON ADEGUATA RETE DI CENTRI DI RACCOLTA”, per un contributo al servizio per spesa ammissibile annua RD di euro 560.000,00 (cinquecentosessantamila) e per un contributo concesso per il centro di raccolta fissa di euro 241.036,63 (duecentoquarantunomilazerotrentasei,63centesimi), per un totale di euro 801.036,64 (ottocentounomilazerotrentasei,64centesimisi), auspico che appena possibile si rimedi ad un’isola ecologica fissa adeguata, nonché allo spazzamento stradale del paese, in quanto arrivato, causa anche l’inciviltà di tanti cittadini, ad una situazione intollerabile di sporcizia. In più, spero, che ci sarà un incremento dell’organico del personale addetto alla raccolta differenziata.

P.S. – Raccomando agli addetti comunali che istruiranno la pratica, di non sbagliare la documentazione e l’iter amministrativo per l’ottenimento di tale finanziamento definitivo! Sarebbe veramente una beffa inaccettabile per tutta la comunità!

Pietro Giovanni Spadafora

ANNO 2018

Il 4 marzo prossimo abbiamo la possibilità di porre fine al vergognoso clientelismo verso gli amici degli amici, nani, ballerine, amanti e seguaci vari della partitocrazia!

Abbiamo la possibilità di porre fine a quel vergognoso “FAMILISMO AMORALE” che mortifica tanti giovani e la vera meritocrazia!

BUON FINE ANNO ED UN IN BOCCA AL LUPO PER IL 2018!

BLOG SGF IN PIAZZA

San Giovanni in Fiore – Lo spopolamento della nostra comunità.

Se tutti noi che lavoriamo, marito e moglie che hanno un lavoro, liberi professionisti di ogni categoria che hanno una buona clientela, tutti coloro che hanno una buona pensione, una casa, possedimenti, l’auto, costosi gadget e altre diavolerie tecnologiche, tutti coloro a cui non manca niente e rimanendo chiusi ognuno nel proprio habitat, e oggi, in più, magari, tutti i lavoratori del pubblico impiego che sono felici per l’elemosina e la miseria, dopo un decennio di penuria, per un rinnovo di stampo elettoralistico del contratto della Pubblica Amministrazione, pensiamo che in questa nostra comunità vada tutto a meraviglia, questo mio scritto potrebbe, allora, chiudersi qui.

Solo che la realtà nuda e cruda della nostra comunità è tutta diversa.

Si dice che a Natale siamo tutti bravi e buoni. Io invece voglio essere cattivo facendo alcune osservazioni e considerazioni.

Una cosa che mi colpisce, innanzi a una situazione di spopolamento lento e continuo per meno residenze (vedasi dati Istat 2001/2016), ma anche e soprattutto di spopolamento per sempre più meno presenze effettive, e, di conseguenza, di declino, quali sono quelle della nostra comunità, è l’indifferenza generale. E, soprattutto, l’indifferenza di chi è a capo delle istituzioni preposte a fronteggiare tali situazioni.

L’altra cosa che in questi ultimi tempi mi sta colpendo, oltre alla fuga di tanti giovani e famiglie, è la fuga di tanti anziani genitori, che pur di dare una mano ai figli e ai nipoti che si trovano fuori, lasciano anch’essi la nostra comunità. Se prima tanti giovani emigrati sangiovannesi, durante i periodi estivi e festivi, rientravano nella nostra comunità, oggi sono, invece, i tanti anziani genitori a raggiungere i loro figli, e magari, pian pianino, anch’essi destinati a rimanere fuori.

Non si pensi, e non si illudano, però, che tutti coloro che hanno un lavoro fisso e sicuro, una buona pensione, che hanno una certa posizione economica, rimanendo qui nel nostro paese, siano immuni da certi fenomeni o da certe situazioni dolorose.

Qui bisogna prendere coscienza di questa nostra comunità se non vogliamo essere, prima o poi, ma più prima che poi, costretti, tutti, ad abbandonarla. E non sto esagerando!

Zero prospettive occupazionali, zero economia, meno servizi, meno sanità, chiusure continue di esercizi commerciali e artigianali, sempre più liberi professionisti allo sbando, invecchiamento delle persone, zero, o sotto zero, il tasso delle nascite, meno studenti, meno classi e meno plessi ed istituti scolastici, tante case chiuse con meno valore, meno indotti economici, più sportelli bancari per raccolta fondi e sempre più meno credito alle famiglie e alle piccole imprese (ma ancora per poco perché anche le banche non avranno più nemmeno un centesimo di euro da raccogliere), meno sicurezza e più microcriminalità, meno presenza dello stato, diminuzione progressiva della popolazione e quindi isolamento della comunità.

Pare che in questa nostra comunità non giri più alcunché.

È vero, dimenticavo, è stato ripristinato il Giudice di Pace di cui il nostro Presidente del Consiglio Comunale va orgoglioso: fatti e non parole! Solo che con lo spopolamento continuo, prima o poi non ci saranno nemmeno più contenziosi.

Positive e lodevoli sono le varie piccole iniziative cicliche, festive, estive e annuali da parte delle amministrazioni comunali che si sono succedute. Ma non bastano. Lasciano il tempo che trovano.

Lodevoli e positivi sono le tante iniziative e gli sforzi da parte della scuola e di alcuni docenti, nonché da parte del Centro Studi Gioachimiti e di diverse associazioni, da parte di imprenditori e professionisti vari, ma probabilmente qui nella nostra comunità ci sarebbe bisogno di una maggiore apertura mentale, e, soprattutto, una consapevolezza da parte degli addetti al lavoro e delle istituzioni tutte, affinché tante iniziative non rimangano circoscritte. C’è la necessità di allargare gli orizzonti.

Degne di lode sono anche le tante presentazioni di libri e autori in questa nostra comunità, ma non si possono ridurre a semplici operazioni di marketing e promozione. La vera cultura è anche progettazione, è sviluppo, è programma di interventi finalizzati allo sviluppo degli investimenti e delle attività, è pianificazione economica, è gestione di risorse economiche, umane, fisiche, naturali, informative, di tempo.

Per usare una metafora calcistica, è come se la nostra comunità fosse una brava squadra di football con un’impostazione di gioco offensivo e con dei bravi attaccanti, ma senza mai fare un goal, senza saper mai concludere, concretizzare, mancando sempre quel guizzo vincente finale.

Qualcuno starà già pensando e obiettando che talune situazioni e taluni fenomeni negativi siano comuni a tante altre regioni e realtà italiane, in particolare nel nostro SUD, e che di conseguenza sia inutile fare certi discorsi, anche perché qui non cambierà mai niente. Sarà pur vero, ma non sono d’accordo! Non possiamo più tacere! Far finta di nulla! Ignorare tutto solo perché tante situazioni critiche sono comuni!

San Giovanni in Fiore sta morendo, e non da adesso!

Tutti sappiamo che le responsabilità sono state, e sono, senza voler essere ripetitivo, di una certa micragnosa politica locale, di una certa ondivaga politica sindacale locale con gruppi di uomini e di pensiero privi di qualunque progetto o idea di sviluppo, ma anche delle politiche regionali, e, soprattutto, nazionali ed oggi europee. Non voglio puntare il dito contro qualcuno in particolare, ma va detto, e con forza, che non si può più pensare che le cose vadano bene. Non si può più essere indifferenti a tutto e a tutti. Tanto io sto bene e non mi interessa nulla e nessuno.

È inaccettabile! È amorale! È autolesionista!

Quello che voglio sottolineare è che oggi, più che mai, c’è la necessità di aprire, come e quando non saprei, almeno, un dibattito su questa drammatica e dannosa, e forse invisibile, situazione della nostra comunità.

Probabilmente c’è bisogno di quei beni intangibili che hanno valore più di ogni altra cosa nella comunità e nella vita quotidiana delle persone: la serietà, la serietà politica, la coerenza morale, la solidarietà, la maggiore attenzione verso gli ultimi e i più deboli, il senso e la consapevolezza di appartenenza tra individui e famiglie che compongono un’unità sociale, una vera comunità.

Necessita una sorta di capitale sociale che è risorsa collettiva. Una sana e forte mobilitazione degli animi e delle coscienze, ma anche della cultura, della vera cultura, di quella cultura con la cognizione del ruolo che gli compete in una comunità, per il raggiungimento di obiettivi comprensibili e condivisi, capace di trovare un accordo su questioni d’interesse generale.

Non si può più ricorrere alle furbizie, alle convenienze, ai trasformismi, alla dipendenza psicologica dal potere forte, dal partito che governa.

Certo, i problemi politici, economici, di lavoro, istituzionali sono tanti e sono alla base del declino di questa nostra comunità, ma forse è anche, come sottolineavo prima, un problema di mentalità, di modi di vivere, di pensare, di mancanza di vera cultura politica, di codici di vera moralità, nonché del cosiddetto “familismo amorale”.

Non si può perdere il controllo del nostro territorio. Manca un pensiero collettivo forte, un atto d’intelligenza collettiva capace di produrre un progetto serio per la nostra città.

C’è la necessità di partire da una visione organica delle nostre intrinseche potenzialità di sviluppo, che pure ci sono. Siamo una comunità a cui non manca la montagna, la bellezza, la natura, il patrimonio culturale ed architettonico, l’intelligenza, le idee, le capacità, la preparazione, la responsabilità, la volontà, i sogni e la fertilità.

Dobbiamo fare in modo, pretendendo una politica nuova, sana ed onesta, che il prima possibile, i giovani, le famiglie, le persone, i lavoratori ed emigrati sangiovannesi, ricchi delle loro esperienze, possano, avendone il desiderio, rientrare nel nostro paese invertendo questa tendenza di declino, di isolamento e di abbandono per una rinascita e uno sviluppo, sotto tutti i profili, della nostra comunità sangiovannese!

Aristotele diceva che l’apatia e la tolleranza sono le ultime virtù di una società morente.

Buone Feste!

Pietro Giovanni Spadafora

P.S.

Perché, come Amministrazione Comunale, non iniziare ad istituire uno sportello e una Task Force per la raccolta, lo studio e l’elaborazione dei progetti, al fine di invertire la tendenza dello spopolamento del paese, che potrebbero arrivare dai tanti cittadini, associazioni, categorie, scuole, emigrati, imprenditori e istituzioni varie?

SAN GIOVANNI IN FIORE – CULTURA

Annullo filatelico delle Poste Italiane in ricordo dell’Archeologo sangiovannese GASPARE OLIVERIO.

Ieri e oggi si è svolto, nell’ambito dei mercatini di Natale, qui a San Giovanni in Fiore, l’evento dell’annullo filatelico delle Poste Italiane, promosso dai Licei di San Giovanni in Fiore, finalizzato a ricordare il 130° anniversario della nascita del noto Archeologo ed Epigrafista, GASPARE OLIVERIO (San Giovanni in Fiore, 5 ottobre 1887 – Locri, 5 gennaio 1956).

GASPARE OLIVERIO:

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