L’Italia sta tornando indietro.

Il 20 Maggio 1970, esattamente 47 anni fa, nasce lo “Statuto dei Lavoratori” per difendere i diritti dei lavoratori. Ora c’è il Jobs Act voluto per distruggere lo Statuto e i diritti dei lavoratori.

Con l’ultimo decreto Madia dopo tre anni di giudizio negativo (da parte di chi?) un lavoratore del pubblico impiego potrà essere licenziato. Con il Jobs Act un lavoratore privato oggi può essere assunto a tempo indeterminato e domani mattina essere licenziato.

La precarietà è sempre più in aumento.

La disoccupazione galoppa e la corruzione dilaga.

La povertà assoluta di tanta gente è costantemente in aumento.

Aumenta lo spopolamento degli italiani e vanno via anche tante piccole e medie imprese.

La pensione è diventata una chimera.

La sanità nella maggior parte delle comunità è inesistente.

La scuola ha sempre più scarsa considerazione.

Le istituzioni sono tutte infette da gente senza scrupoli.

La Carta Costituzionale e il rispetto delle regole contano sempre di meno.

I cittadini contano sempre di meno.

Il Paese Italia va sempre più indietro.

Cosa deve succedere di più per comprendere che sarebbe ora di indignarci, cambiare e, appena possibile, mandare a casa la vecchia politica e tutti i suoi adepti di ogni ordine e grado?

Meetup M5S SGF

San Giovanni in Fiore, Calabria – Una pioggia di soldi.

Soldi, tanti soldi. La Calabria finanzia progetti importanti.

Un primo investimento prevede la riqualificazione di tutta la linea ferroviaria ionica da Reggio Calabria a Rocca Imperiale. Saranno più di 500 i milioni di Euro che saranno investiti da Rfi, Regione Calabria e Ministero per le Infrastrutture per ammodernare profondamente la linea ferroviaria che insiste sulla costa jonica calabrese.

Altro progetto di 2,1 milioni di Euro che prevede il ripristino della tratta ferrata da San Nicola – Silvana Mansio a San Giovanni in Fiore. Inizio del lavori previsto a breve.

In tutto oltre (MILLE MILIARDI) delle vecchie lire.

Cosa dire dinanzi a tali numeri? Chapeau!

Pensate come preferite, ma il risultato sarà sempre stellare, una montagna di denaro, di Euro come noccioline.

A parte le priorità, occupazione giovanile, povertà diffusa, sanità, scuole, dissesto idrogeologico, criminalità organizzata, corruzione ecc. ecc., come un ingenuo sbagliavo quando immaginavo che non esistesse alcun centesimo di Euro per i calabresi e i sangiovannesi.

Auspico che queste opere enormi e colossali vadano avanti senza intoppi, che non accada nulla, che i meccanismi non cigolino, che le ruote dentate siano silenziose ed efficienti!

Noi cittadini calabresi e sangiovannesi siamo tutti qui…

PGS

ECCO PERCHE’ LA PARTITOCRAZIA NON PUO’ ESSERE CREDIBILE!

di MoVimento 5 Stelle

Dopo Mafia Capitale, adesso la ‘ndrangheta. Il MoVimento 5 Stelle nel 2014, dopo una visita al Cara di Crotone dell’europarlamentare Laura Ferrara, aveva denunciato in un esposto il malaffare nella gestione del centro più grande d’Europa. L’operazione della Dda di Catanzaro, che ha portato in carcere 68 persone, conferma i nostri dubbi.
In Italia la chiamano ospitalità e invece è solo business. Il profitto delle cooperative si fonda su questa addizione: più la burocrazia è lenta, più immigrati arrivano sulle coste italiane, maggiori sono i profitti. Migrantopoli è una realtà che deve essere smantellata al più presto.

I centri di accoglienza sono una gallina dalle uova d’oro per chi li gestisce. l contratti di assegnazione di appalti e subappalti, possono andare in deroga e non sempre prevedono un bando pubblico. La trasparenza non esiste. Come già dimostrato in passato con gli scandali dei Cie di Lampedusa e Roma, le cooperative hanno mani libere, a volte anche a detrimento dei più elementari diritti umani.

Il 26 ottobre 2014 Laura Ferrara ha visitato il Cara di Sant’Anna di Crotone per verificare di persona le condizioni di vita degli ospiti e la corretta gestione dei fondi europei. Ha trovato container sovraffollati, mancanza di igiene, i bagni una latrina, l’acqua dei pochi rubinetti che funzionavano sgorgava fredda. Eppure l’associazione che la gestisce – Confederazione nazionale delle Misericordie – per anni ha usufruito di milioni di euro dallo Stato italiano.

Laura Ferrara ha scritto un esposto al prefetto di Crotone, ministro Alfano, Presidente giunta Regione Calabria, Sindaco di Isola Capo Rizzuto, procura di Catanzaro, questura e guardia di finanza di Crotone. Il MoVimento 5 Stelle ha chiesto chi fornisce e controlla i beni erogati dall’ente gestore, come avviene la selezione dei fornitori, di avere accesso ai bilanci e le informazioni sulla gara d’appalto per la costruzione dei nuovi alloggi sostitutivi dei container. In una sola parola, TRASPARENZA.

Abbiamo scoperto che il Ministero dell’Interno ha misteriosamente avocato a se tutti i documenti nonostante la convenzione siglata con la cooperativa stabilisca diversamente. Perché? Cosa voleva nascondere l’allora Ministro Alfano? Nell’opacità nascono i piccoli e grandi affari, così come denunciato da una giornalista.

Oltre a gestire il centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto, la confraternita della Misericordia ha nel 2014 vinto anche l’appalto di quello di Lampedusa. Vogliamo vederci chiaro anche lì. Trasparenza ma anche nuove regole. L’Europa non può lavarsi le mani se i propri fondi vanno ad arricchire le mafie. Il Regolamento di Dublino impone all’Italia di trattenere i rifugiati sul proprio territorio anche quando vogliono raggiungere i loro parenti in altri Paesi europei. Questa è la trappola in cui nasce il business dell’immigrazione. Bisogna prosciugare i pozzi di questo business, ecco perché al Parlamento europeo abbiamo presentato una proposta di riforma del Regolamento di Dublino.

Tutti sanno dove nasce il malaffare ma nessuno fa niente, anzi con certi loschi figuri (Leonardo Sacco, presidente della sezione calabrese della Confraternita che gestisce il Cara di Crotone) si fa la gara dei selfie: Berlusconi, Renzi, Alfano. Il caso delle foto con Sacco ci mostra che la politica italiana o cambia o muore. Tutti i partiti che hanno governato hanno avuto a che fare con questo personaggio. Esattamente come con Buzzi per Mafia Capitale. Dal Cara di Mineo a Crotone passando per la malagestione di Lampedusa… guarda caso, sempre tutti amici del Ministro Alfano. Alfano, la misura è colma: DIMISSIONI SUBITO!

San Giovanni in Fiore – Esplode ambulanza.

Siamo tutti talmente impegnati, presi e assuefatti a certe notizie, che anche se qualcuno della nostra comunità rischia la vita, a nessuno non gliene può fregar di meno.

Ecco il fatto: Ambulanza prende fuoco ed esplode mentre è in strada

In fiamme il bosco a San Giovanni in fiore

Fonte “Quotidiano Sud.it” –  Sab, 13/05/2017 – 13:35

SAN GIOVANNI IN FIORE – Un guasto tecnico probabilmente ha prodotto una avvio di incendio nel motore dell’Ambulanza che stava rientrando in ospedale e si trovava nei pressi di San Giovanni in Fiore. Il personale a bordo è sceso tentando di spegnere le fiamme ma il fuoco si è propagato al resto del veicolo giungendo a lambire anche l’attrezzatura medica a bordo.

Probabilmente proprio l’attrezzatura a bordo pressurizzata ha causato poi un’esplosione che ha divelto il tetto dell’ambulanza distruggendo completamente il veicolo sanitario. Le fiamme si sono poi propagate al vicino terreno dove l’erba e alcune piante hanno preso fuoco e, complice il caldo, hanno innescato un vero e proprio incendio che, assieme all’esplosione dell’ambulanza, ha portato all’intervento sul posto dei Vigili del Fuoco

San Giovanni in Fiore – Acqua pubblica.

Non siamo più padroni delle nostre sorgive, né della nostra acqua, né del nostro territorio comunale.

Il Consiglio regionale della Calabria, riunitosi oggi a palazzo Campanella R.C., ha approvato la legge per l’organizzazione del servizio idrico integrato, che istituisce l’Autorità idrica della Calabria (Aic), rappresentativa dei Comuni calabresi, e il “Comitato consultivo degli utenti e dei portatori di interesse”.

L’obiettivo della norma è garantire un consumo responsabile, controllato e virtuoso delle risorse idriche. Tradotto significa che ci diranno quanta acqua consumare, come e quanto pagare. Insomma per non rischiare il commissariamento dopo le vicende Sorical si peggiora il servizio per la gestione dell’acqua pubblica e si aumenteranno le tariffe.

Con la nuova legge il singolo comune non avrà più competenza diretta sull’acqua, non gestirà strutture e tariffe.

In definitiva quest’Aic sarà autosufficiente, finanziandosi con gli introiti associati alle tariffe per l’erogazione del servizio, ma non si sa di che entità saranno le tariffe future.

Di certo saranno sempre i cittadini a sobbarcarsi tutti gli aumenti dei costi, ma non si conosce né si comprende che razza di servizio idrico avrà tutta la popolazione calabrese.

Occhio gente!

Meetup M5S SGF

Presidenziali Francia – Macron: speranza per l’Europa?

Stando ai dati che affluiscono, salvo qualche variazione dell’ultim’ora, Macron è stato eletto Presidente della Francia con il 65% dei voti contro il 35% della Le Pen.

In tanti stanno gongolando, ma facciamo un po’ di conti.

In Francia gli aventi diritto al voto sono 44 milioni, hanno votato il 75% pari a 33 milioni, la più bassa affluenza negli ultimi 50 anni.

Il 65% di 33 milioni di voti di Macron corrispondono a 21 milioni e mezzo di voti ottenuti, mentre quelli della Le Pen, il 35% di 33 milioni di voti, corrispondono a 11 milioni e mezzo di voti ottenuti.

Un dato, dicono i commentatori, che ha rafforzato l’Europa. Un’Europa più forte. Più unita che mai.

Ora, in base all’Eurostat, nel 2016, i cittadini dell’Unione Europea, sono 508 milioni.

Se da questi 508 milioni togliamo i 21 milioni e mezzo che hanno votato Macron, meno, diciamo, i 64 milioni della Brexit, ossia del Regno Unito, che sta andando via da quest’Europa, i cittadini europei che non potrebbero essere d’accordo con Macron, sono 422 milioni e mezzo.

Mentre i politici europei con in testa Juncker e Merkel giustamente gongolano, 422 milioni e mezzo di cittadini europei, al momento, con questa Europa, potrebbero essere afflitti e avviliti per la continuazione di questo tipo di Europa che non sta facendo altro che far piangere lacrime e sangue a tutti e dappertutto.

Macron, il neo eletto Presidente della Francia (un banchiere nato) ha dichiarato che cercherà di cambiare questo tipo di Europa.

Sarà vero? Vedremo!

Come italiano ed europeo spero che ci sarà una nuova VERA Europa con a centro il cittadino, i giovani, le famiglie, i pensionati, la sanità e il lavoro, e non la solita Europa con a centro i banchieri e la finanza!

PGS

SCUOLA – CULTURA: per non dimenticare. Oggi 5 Maggio 2017

“Il cinque maggio” è un’ode scritta da Alessandro Manzoni nel 1821, in occasione della morte di Napoleone Bonaparte in esilio sull’isola di Sant’Elena.

Nell’opera, scritta di getto in tre giorni dopo aver appreso dalla Gazzetta di Milano del 16 luglio 1821 le circostanze della morte di Napoleone, Manzoni mette in risalto le battaglie e le imprese dell’ex imperatore, nonché la fragilità umana e la misericordia di Dio.

Manzoni, con la stesura de “Il cinque maggio”, non intendeva né glorificare la figura di Napoleone, né muovere a pietà il lettore per il suo trapasso, bensì illustrare il ruolo salvifico della Grazia divina, offrendo al contempo uno spaccato esistenziale della vita di Napoleone.

Testo

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,

così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all’ultima
ora dell’uom fatale;
né sa quando una simile

orma di piè mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;

quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sonito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio

e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al subito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all’urna un cantico
che forse non morrà.

Dall’Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,

dall’uno all’altro mar.
Fu vera gloria? Ai posteri
l’ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui

del creator suo spirito
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d’un gran disegno,
l’ansia d’un cor che indocile

serve pensando al regno;
e il giunge, e tiene un premio
ch’era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,

la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull’altar.
Ei si nomò: due secoli,

l’un contro l’altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe’ silenzio, ed arbitro
s’assise in mezzo a lor.

E sparve, e i dì nell’ozio
chiuse in sì breve sponda,
segno d’immensa invidia
e di pietà profonda,
d’inestinguibil odio

e d’indomato amor.
Come sul capo al naufrago
l’onda s’avvolve e pesa,
l’onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,

scorrea la vista a scernere
prode remote invan;
tal su quell’alma il cumulo
delle memorie scese!
Oh quante volte ai posteri

narrar sé stesso imprese,
e sull’eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d’un giorno inerte,

chinati i rai fulminei,
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l’assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili

tende, e i percossi valli,
e il lampo de’ manipoli,
e l’onda dei cavalli,
e il concitato imperio,
e il celere ubbidir.

Ahi! Forse a tanto strazio
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo
e in più spirabil aere

pietosa il trasportò;
e l’avviò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,

dov’è silenzio e tenebre
la gloria che passò.
Bella Immortal! benefica
Fede ai trionfi avvezza!
scrivi ancor questo, allegrati;

ché più superba altezza
al disonor del Golgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:

il Dio che atterra e suscita,
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.

Caro Renzi, chiedi scusa e sparisci!

Caro Renzi,

quand’è che sparirai insieme alla tua Maria Banca Etruria? Lo avevi promesso! Ricordi? In rete ci sono i video!

Dopo la sonora bocciatura degli italiani al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, non dovresti chiedere scusa, e poi sparire, per tutte le bugie e le balle che hai raccontato e che continui a raccontare in giro al popolo italiano?

Restiamo in attesa.

Il popolo italiano

P.S. Se non lo farai di tua spontanea volontà, ti faremo sparire noi alle prossime elezioni politiche! Altro che primarie del PD!

San Giovanni in Fiore – Primarie PD: nonostante il richiamo di tanti sangiovannesi sparsi per l’Italia, si è registrato un notevole calo della partecipazione.

Qualche malalingua dice che per le primarie PD, qui a San Giovanni in Fiore, sono stati fatti prelevare e fatti arrivare tanti sangiovannesi, sparsi fuori dai confini regionali, con BUSITALIA SIMET Spa.

Nonostante tutto, però, la partecipazione è calata notevolmente.

Rispetto alle primarie dell’8 dicembre 2013, vi è stato un calo del 13,7%.

Infatti, mentre nel 2013 i partecipanti sono stati 1.535 con la vittoria di Cuperlo, ieri, 30 aprile 2017, i partecipanti sono stati 1325, per un totale di 210 partecipanti, pari al 13,7%, IN MENO.

Ecco il confronto:

8 dicembre 2013 – 1535 votanti, Cuperlo 954, Renzi 487, Civati 90, bianche 2, nulle 2.

30 aprile 2017 – 1325 votanti, Renzi 1066, Orlando 206, Emiliano 53.

Non cogliamo questo grande exploit! La partecipazione dei sangiovannesi, nonostante l’impegno profuso dai tanti adepti, è diminuita, segno, ormai, della poca credibilità di cui gode questo partito.

Ai LETTORI-ELETTORI, l’ardua sentenza!

Meetup M5S SGF