Sanità – M5S e Ospedale di San Giovanni in Fiore

1416466215312.JPG--[1]Un grande plauso va ai portavoce parlamentari calabresi del M5S Francesco Sapia, Elisa Scutellà, Francesco Forciniti e Rosa Silvana Abate, per l’impegno profuso per gli Ospedali di Trebisacce e Praia a Mare, ottenendo, da parte del Commissario Scura la garanzia della riapertura, entro quest’anno, degli stessi, come “Ospedali Generali”.

Questo è quanto si verifica quando un territorio è adeguatamente coperto con la rappresentanza politica per poter lottare contro ogni ingiustizia sociale.

Mi auguro che i suddetti portavoce, appena possibile, profondano lo stesso impegno per l’Ospedale di San Giovanni in Fiore il quale, ormai, non garantisce i cosiddetti LEA.

Ricordo che la popolazione della mia Città, quella di San Giovanni in Fiore, è maggiore delle popolazioni di Trebisacce e Praia a Mare messe insieme.

Inoltre ribadisco che il territorio della Città di San Giovanni in Fiore è un territorio montano, con inverni lunghi e rigidi, e situato ad una altitudine di oltre mille metri slm, caratteristiche queste, che arrecano non pochi disagi a tutta la popolazione.

Voglio ricordare, altresì, che l’elettorato di San Giovanni in Fiore, ha contribuito alla vittoria, nonché alla elezione di tanti portavoce calabresi del M5S, con circa cinquemila voti.

A prescindere, comunque, da quest’ultima considerazione, sono convinto che i portavoce del M5S calabrese sapranno rappresentare e portare avanti tutte le istanze e le esigenze dell’intero territorio calabro, con la stessa tenacia e determinazione.

Buon lavoro!

Pietro Giovanni Spadafora

Attivista Meetup San Giovanni in Fiore in MoVimento

https://www.corrieredellacalabria.it/…/137949-scura-al-m5s…/

La lucidità di Massimo Fini

MassimoFiniIntervista[1]

Buffon, Merkel, il rigore tedesco e la solita Italia

Forse gli arbitri internazionali di oggi sono tecnicamente più bravi di quelli di una ventina di anni fa. Ma mancano di psicologia. Non si dà un rigore dubbio all’ultimo minuto di una partita esaltante. Detto questo la reazione di Gigi Buffon in campo e soprattutto dopo è inaccettabile. Andrés Iniesta, detto “don Andrés” per la sua signorilità in campo e fuori, non avrebbe avuto una reazione così scomposta. E qui sta la differenza. Iniesta, che con il Barca e con la Spagna ha vinto tutto, non solo è un grandissimo campione, certamente superiore a Buffon, ma è anche un grande uomo, Gigi un po’ meno, sia sul campo sia fuori.

La Juventus ha poco da lamentarsi. Io tengo a una piccola, modesta, tragica squadra, il Toro, e quante volte, come tante altre piccole squadre, abbiamo visto gli arbitri favorire, con rigori fasulli o rigori negati, le cosiddette ‘grandi’, Juventus, Milan, Inter? Ciò che la Juventus ha subìto a Madrid è esattamente la stessa cosa che le piccole squadre subiscono nel Campionato italiano.

Esiste indubbiamente una questione Real, perennemente favorito in campo internazionale. Tant’è che la stessa sorte della Juve, e anche peggio, era toccata l’anno scorso al Bayern di Monaco che non è proprio l’ultimo della pista. Ma i tedeschi non ne hanno fatto un caso. Perché son tedeschi. E qui sta un’altra differenza: quella fra la Germania e tutti gli altri Paesi europei. Non solo nel calcio. Ma qui il discorso ci porta a una questione che parrebbe molto lontana dal calcio, ma non lo è. Ci porta in Siria dove i francesi, questo popolo di codardi, hanno voluto fare, per l’ennesima volta, i fenomeni sulla pelle altrui. Sul moralismo ipocrita del cosiddetto Occidente abbiamo scritto tante volte. Adesso c’è la questione delle ‘armi chimiche’ che il dittatore siriano Assad avrebbe usato a Douma. Ma chi fornì a suo tempo a Saddam Hussein le ‘armi chimiche’ perché le usasse contro i curdi e i soldati iraniani? Gli americani e i francesi (oltre ai sovietici, via Germania Est). Compito che il raìs di Baghdad eseguì diligentemente ‘gasando’ in un sol colpo 5.000 civili curdi nella cittadina di Halabja e usando quelle armi contro l’esercito iraniano. In realtà sono stati proprio gli occidentali a violare le poche norme di diritto internazionale che ancora esistono o dovrebbero esistere.

1. A Helsinki nel 1975 quasi tutti gli Stati del mondo firmarono un accordo che sanciva il principio dell’”autodeterminazione dei popoli”. Cioè ogni popolo ha diritto di farsi da sé la propria storia senza pelose intromissioni altrui. Se questo principio fosse stato rispettato nel 2011 la questione siriana sarebbe risolta da tempo: o con la vittoria dei ribelli o con quella di Assad. Adesso al posto di una guerra ne abbiamo sei combattute, si fa per dire, per interposta persona che vede al centro inquietanti Potenze e medio-potenze: Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia, Turchia, Iran e il sempre, e da sempre, intoccabile Israele.

2. L’Ayattolah Khomeini, in base al Corano, impedì l’uso di armi chimiche al proprio esercito che proprio con armi chimiche veniva attaccato. Il Mullah Omar, sempre in nome del Corano, impedì ai suoi l’uso delle ‘mine antiuomo’. Però Khomeini e Omar sono stati inseriti nella galleria dei ‘mostri’, mentre le ‘anime belle’ siamo noi. Se le cose stanno così io sto con i ‘mostri’.

La guerra siriana mette in luce tutte le contraddizioni dell’Occidente che hanno al centro la Nato. Così vediamo che la Turchia, membro Nato, sta con i russi per poter meglio massacrare i curdi, ingenuo nemico di sempre, sempre utilizzato, all’occorrenza, e sempre, alla fine, gabbato.

La Nato ha avuto un senso fino al 1989, cioè finché è esistita l’Urss, perché gli americani (la Nato è cosa loro) erano gli unici ad avere il deterrente atomico necessario per scoraggiare ‘l’orso russo’ dal tentare avventure in Europa Ovest. Ma oggi la situazione è radicalmente cambiata e i russi più che dei nemici dovrebbero essere considerati, per ragioni energetiche, per vicinanza geografica e anche culturale, dei possibili amici, se non proprio degli alleati, come mi pare abbia detto chiaramente Matteo Salvini.

Se l’Europa vuole mantenere un ruolo nel mondo dovrebbe denunciare il Patto Atlantico e uscirne. Dovrebbe anche riarmarsi autonomamente e non seguire lo sciagurato avventurismo yankee che ci ha provocato solo drammatiche conseguenze, migrazioni incluse. E’ la politica che, con la necessaria cautela, sta seguendo da anni la Germania, in particolare sotto la guida di Angela Merkel. I tedeschi non hanno partecipato all’invasione dell’Iraq né a quella della Libia e, a differenza dell’Italia, non hanno prestato le loro basi, neppur per un utilizzo logistico, all’avventura anglo-franco-americana in Siria.

Il divieto alla Germania, imposto dai vincitori della Seconda guerra mondiale, di possedere l’Atomica è diventato del tutto anacronistico. Non si vede perché la Bomba possa averla Israele e non il più importante Paese europeo e guida inevitabile dell’Europa unita.

Massimo Fini

Il Fatto Quotidiano, 18 aprile 2018

Il M5S che parla al PD?

grillo-gommone[1]

Ma, diciamola tutta! Qualcuno pensa che il PD sia migliore del Centrodestra? A noi non pare!

E poi mettersi nelle mani del PD per essere ricattati quotidianamente su ogni provvedimento?

E come si farebbe a realizzare il programma che il M5S ha promesso se è tutto il contrario delle idee del PD?

Cose da paaaazzzzi!

Qualcuno, per caso, ha visto dove sia andato il M5S? Non riusciamo a trovarlo più!

BLOG SGF IN PIAZZA

Governo – Post-voto: nessun vincitore, qui perdiamo tutti.

20160104_6569[1]I due vincitori avranno anche vinto, ma ad un mese e mezzo dalla vittoria si stanno dimostrando dei maldestri apprendisti della democrazia parlamentare. Infatti non trovano soluzioni per uscire dal vicolo cieco nel quale noi elettori – dobbiamo riconoscerlo – col nostro voto abbiamo condotto la situazione politica. Un inconciliabile voto tripolare che poi i condottieri politici hanno ancor più aggrovigliato, anziché sciogliere, come invece dovrebbero saper fare gli statisti per meritare questo titolo. M5S-Lega: no, perché Berlusconi non vuole. Centrodestra-M5S: no, perché il M5S non vuole Berlusconi. Centrodestra-PD: no, perché Salvini e Meloni non vogliono il PD e almeno la minoranza del PD non vuole il centrodestra. M5S-PD: no, perché il M5S non vuole Renzi, e ci sarebbe il margine di un solo voto di maggioranza al Senato … proprio quello, decisivo, del Sen. Renzi. M5S-PD-Leu: no, perché avrebbe solo cinque voti di margine al Senato: quelli dei Sen. Renzi, e dei renzianissimi senatori Marcucci (capogruppo), Bonifazi , Nannicini e Parrini, oltre a tutti gli altri renziani, che sono in larga maggioranza. A questo punto, se non cadono i veti, l’alternativa è solo un governo del Presidente, una minestra già servita in passato senza che abbia lasciato ricordi entusiasmanti. Altrimenti, o si torna alle urne o si ripercorrono le desolanti stagioni prodiane, con un governo M5S-PD-Leu che potrebbe forse contare sul voto decisivo dei senatori a vita e di qualcuno del gruppo della autonomie (Pier Ferdinando Casini, la Südtiroler Volkspartei) ma soprattutto – e questo sarebbe il vero problema dei numeri – avrebbe assoluto bisogno dell’unitaria compattezza di tutto il PD, compresa la maggioranza renziana dei suoi parlamentari, i quali sono titolari insindacabili del loro diritto di voto in Parlamento senza vincolo di mandato, e che ormai sono quelli, nessuno può de-renzizzarli, neppure se venisse de-renzizzato il partito. Abili, questi vincitori.

Poveri noi!

Fonte – Corriere della Sera

San Giovanni in Fiore – Tasse: la gente non ha l’anello al naso!

30712067_1987245487973337_7849920643251306496_n[1]La comunicazione ai cittadini tutti, da parte del Sindaco, sul suo profilo Facebook, che, dopo 10 anni, qui a San Giovanni in Fiore, solo perché il Consiglio Comunale ha votato per una riduzione della tassa sui rifiuti (beneficio tutto da verificare realmente e concretamente da parte delle famiglie) si abbassano le tasse, non è altro che una “boutade” nonché un “ghiribizzo” STRAORDINARI.

In un comune in dissesto finanziario, com’è quello di San Giovanni in Fiore, dove la pressione fiscale è al “TOP” sotto tutti gli aspetti, e dove si inventano e si reintroducono nuove entrate a carico dei contribuenti (vedasi l’istituzione delle strisce blu), dire che si abbassano le tasse è pura demagogia e populismo.

Fortunatamente la gente non ha l’anello al naso.

Pietro Giovanni Spadafora

SGF – Raccolta differenziata: il dato di raccolta del 65% potrebbe non essere veritiero.

30706647_1986547294709823_8241675098629603328_n[1]A parte la narrazione e l’esposizione di una comunità favolosa, fatte nell’ultimo Consiglio Comunale da parte della maggioranza e della Giunta, che in realtà non riesco a percepire, vorrei soffermarmi sulla raccolta differenziata.

Fare la raccolta differenziata in una città è un fatto di ordinaria amministrazione. È un fatto normale e civile, e non eccezionale. In tanti altri comuni d’Italia lo si fa già da molti anni, noi, grazie alla solita partitocrazia che ha amministrato in passato San Giovanni in Fiore, abbiamo iniziato solo da qualche mese.

Ma per carità, non vorrei passare per un ingrato o per uno a cui non va bene mai niente, il plauso va tutto alla nostra atuale Amministrazione Comunale per l’impegno in questo senso, con la speranza, (vedremo concretamente, complessivamente e contabilmente, confrontando le varie bollette TARI) di una diminuzione della tassa sui rifiuti.

Spero, però, che il dato del 65% sia venuto fuori con metodo di calcolo serio e non buttato lì in modo demagogico e strumentale.

La percentuale di raccolta differenziata rappresenta uno dei principali indicatori di riferimento per la definizione dello stato di gestione dei rifiuti urbani. La normativa italiana impone di utilizzare la metodologia ed i criteri di calcolo della %RD stabiliti con apposito decreto del Ministero dell’Ambiente.

L’Osservatorio Regionale Rifiuti adotta un metodo di calcolo per valutare la situazione della raccolta differenziata. Il criterio adottato risponde alle indicazioni fornite a livello nazionale da ISPRA (L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e alle disposizioni della Giunta Regionale riguardanti la definizione delle frazioni oggetto di raccolta differenziata.

Tutto ciò ha la finalità di promuovere il recupero di materia, conteggiando nella %RD, oltre alle raccolte differenziate classiche anche frazioni storicamente avviate a smaltimento come lo spazzamento e gli ingombranti, qualora avviati a recupero di materia. Di contro, in linea con la volontà di evidenziare non solo il raccolto ma anche ciò che effettivamente può essere recuperato, ossia valorizzare la qualità dell’intercettazione, le frazioni che presentano perdite significative nei processi di selezione (essenzialmente il multimateriale) vengono valutate al netto degli scarti.

Vengono quindi inclusi nella raccolta differenziata:

• il rifiuto multimateriale raccolto al netto degli scarti,

• lo spazzamento avviato a recupero al netto degli scarti,

• i rifiuti ingombranti avviati a recupero al netto degli scarti.

%RD = RD + SR + IngR x 100 / RU TOT

dove :

RD = Somma in peso di tutte la frazioni oggetto di Raccolta Differenziata, inclusi i rifiuti assimilati agli urbani, avviate ad impianti di recupero e tipicamente rappresentate da:

• frazione organica (residui alimentari, scarti di cucina e verde);

• imballaggi (carta, plastica, vetro, legno, metallo). Tale quota include anche la raccolta multimateriale al netto delle frazioni estranee;

• altre tipologie di rifiuti di carta (CER 200101);

• rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche di origine domestica;

• abiti usati e rifiuti tessili;

• rifiuti particolari (pile e accumulatori, farmaci scaduti, contenitori T/F, inchiostri, vernici, oli, altri rifiuti urbani pericolosi);

• altre tipologie di rifiuti urbani avviate a recupero (rottami ferrosi, legno, plastica….);

SR = Rifiuti da pulizia delle strade avviati a recupero al netto degli scarti, questi ultimi considerati pari al 45%;

IngR = Rifiuti ingombranti avviati a recupero al netto degli scarti, questi ultimi considerati pari al 70%.

RUTOT = Rifiuto urbano totale, sommatoria delle frazioni di rifiuti urbani raccolti, comprensivo degli “scarti” o frazioni estranee presenti prima della loro selezione.

Ecco! Si è tenuto conto di questo metodo di calcolo?

Francamente sono un po’ scettico. Considerando anche che il paese è abbastanza sporchino; considerando che molti incivili cittadini conferiscono rifiuti vari nelle diverse mini discariche abusive nate e sparse su tutto il territorio; considerando l’assenza di un’isola ecologica ecc. ecc.

Se non si fosse attuato il suddetto metodo, e se non si fossero considerate tutte le altre criticità, il dato del 65% della raccolta differenziata potrebbe non essere veritiero.

Pietro Giovanni Spadafora

SGF – Azzeramento Giunta: era solo uno scherzo.

30705183_1986122808085605_1381634212540448768_n[1]Negare, per soprammercato, in Consiglio Comunale, come sostengono alcuni consiglieri, come sottolinea il consigliere d’opposizione Antonio Lopez di Fratelli D’Italia, come al contrario dimostra, soprattutto, il documento allegato, reso pubblico sempre dal consigliere Lopez, come al contrario ha anche confermato il Vice Sindaco Luigi Scarcelli, che vi sia stata una richiesta di azzeramento della Giunta Belcastro da parte dell’intero gruppo PD, non è un bell’esempio di rilancio dell’operato amministrativo né di coesione politica per la nostra comunità!

È ovvio che dopo la scoppola elettorale del 4 marzo scorso l’Amministrazione tutta ha perso la tramontana.

Complimenti!

SGF IN PIAZZA

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119407011423870.12345.

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30705183_1986122808085605_1381634212540448768_n[1]

PD-IPENDENZA

30688478_1982816031749616_5023878152993112064_n[1]Tutti pazzi per il PD? Forse!

È possibile provare amore e odio allo stesso tempo per una forza politica? Pare di sì!

Sappiamo cosa significa provare amore, ma sappiamo anche cosa vuol dire odiare.

Può risultare strano, ma tutti proviamo davvero emozioni opposte in più di un’occasione. Anche quando un partito viene a mancare, anche se si sa che senza quel partito si starà meglio perché non si dovrà più soffrire.

È allora che l’amore e l’odio entrano in gioco nello stesso momento!

Pare che oggi le uniche menti lucide siano proprio solo quelle delle donne.

Infatti oggi 450 donne del PD ai vertici: non ci fidiamo più!

BLOG SGF IN PIAZZA

Governo M5S-LEGA!

Se fossi Di Maio andrei a proporre a Salvini, domani mattina, un programma di una diecina di punti che sono comuni. Ve ne sono tanti in comune tra M5S e LEGA, ma ne basterebbero solo dieci. Alla luce del sole, davanti a tutti gli italiani, in streaming.

I numeri ci sono tutti: 222+125=347. Rispetto alla maggioranza della Camera di 316, ci sarebbero 31 deputati in più. Una grande maggioranza. La stessa cosa, in proporzione, più o meno, vi è al Senato.

Con un governo del genere tutti gli altri sarebbero messi all’angolo. Il sistema sarebbe all’angolo. I teatrini della politica sarebbero all’angolo.

La maggioranza degli italiani, dopo il voto del 4 marzo scorso, si aspetta questo. Ha indicato questo! Vuole questo!

Il Presidente della Repubblica sarebbe costretto a dare l’incarico di formare il nuovo governo in questa settimana.

Il Premier non dovrebbe essere un problema: o uno dei due, o un terzo in ambito delle due stesse forze politiche. Non è difficile!

Così vedremmo chi ci starebbe e gli italiani avrebbero le idee più chiare per un eventuale ritorno alle urne.

Il resto sono solo chiacchiere e perdita di tempo.

Su, venite avanti, coraggio! Cosa aspettate? Siamo seri!

Datevi una mossa!

PGS